Aprire ditta in Croazia

Aprire una ditta in Croazia: come fare?

Aprire ditta in Croazia

La sua strategica collocazione geografica, la presenza di moderne infrastrutture è il clima di business, hanno fatto sì che sempre più soggetti siano propensi ad aprire ditta in Croazia.
Infatti, sono già molti gli italiani che hanno deciso di investire i propri capitali scegliendo di aprire ditta in Croazia. Di fatto, aprire ditta in Croazia è divenuta una scelta vincente per un crescente numero di persone.

Per riuscire a coronare questo desiderio vi sono solamente alcune semplici, basilari regole. In effetti, la creazione di una azienda in Croazia può essere effettuata da chiunque, a prescindere dalla propria cittadinanza e non importa se si tratta di una persona fisica o giuridica.

L’unica condizione è di non avere problemi con il sistema legale e giuridico croato. Le motivazioni che favoriscono l’afflusso di capitali stranieri in questo paese, sono molteplici. Non per nulla, la Croazia è un paese che è dotato di ottime infrastrutture nel comparto dei trasporti, ma anche nel settore della energia e della comunicazione.
Aspetti che sono vitali per chi ha intenzione di voler avviare un business in Croazia. È anche da sottolineare che tra le società che sono di proprietà straniera e quelle che locali, vigono delle pari regole e delle uguali condizioni. Pertanto, non vi è alcuna disparità di trattamento tra locali e stranieri.

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È, poi, anche da ricordare che tanto la banca Privredna quanto quella Zagrebacka, che sono tra i principali istituti bancari croati, sono controllati entrambi dalla Unicredit e dalla Banca Intesa. Oltre a ciò, in Croazia ci sono numerose banche straniere e tra le tante presenti, si può ricordare la Raiffeisen Bank.
Tra gli aspetti fondamentali riguardanti il come poter riuscire ad aprire ditta in Croazia, è da tener presente che non è assolutamente richiesta alcuna residenza nel paese. Le possibilità di aprire una società sono, pertanto, davvero molteplici. Infatti, queste possono risultare essere composte sia da più soci e sia da un socio unico.

In ambedue le soluzioni, le quote rappresentano la suddivisione del capitale.
Per avviare una società in Croazia è richiesto un capitale minimo, cifra che è stata attualmente definita in 2.500 euro. Il conferimento di almeno un quarto di quello che è il capitale, raffigura, invece, la possibilità di provvedere alla sua registrazione.

Oltre a ciò, viene ad essere richiesto che, nell’atto costitutivo della medesima, vi sia uno statuto ove sono indicate le regole sociali. Per ovviare alle difficoltà che possono subentrare con la lingua, ma anche per evitare di perdere del tempo prezioso, ci si potrà far aiutare da un commercialista o da un legale.

In questo modo la costituzione della società potrà avvenire con una tempistica ancora più rapida. Non per nulla, grazie a loro si potrà avere una visione migliore degli atti necessari che si debbono firmare.

Saranno, poi, anche molto utili per curare i rapporti con la FINA e il Registro delle Imprese. In conclusione, una volta assolte queste incombenze che richiedono poche giornate, l’attività potrà essere avviata entro un mese massimo.

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