Imposte e tasse in Slovenia

Slovenia
bandiera slovenia
La Slovenia, ottenuta l’indipendenza nel 1991, ha compiuto negli anni notevoli progressi nel processo di liberalizzazione della propria economia riuscendo, con successo, ad adeguarsi ai modelli occidentali.
Il Paese offre condizioni particolarmente favorevoli per l’esercizio dell’attività di impresa; in particolare, un basso costo della manodopera, una buona qualità delle infrastrutture ed una pressione fiscale decisamente inferiore a quella italiana.
Inoltre, le società di nazionalità non slovena, che effettuano “investimenti diretti esteri” (“IDE”) nel territorio, possono beneficiare di alcune sovvenzioni.

La tassazione delle persone giuridiche

Costituisce base imponibile il reddito derivante dall’esercizio dell’attività al netto delle deduzioni riconosciute per legge. Le spese sono deducibili qualora siano state sostenute interamente ed esclusivamente al fine di produrre il reddito della società.
Rientra nella base imponibile il reddito ovunque prodotto dall’impresa (cd. “world wide principle”).
Sono deducibili, fra le altre voci, una somma pari al 100 % delle spese per investimento nella ricerca e sviluppo e fino al 40% dell’investimento in attrezzature e beni intangibili.
Le erogazioni liberali vengono dedotte entro il limiti dello 0,3 % della base imponibile. Un credito di imposta, pari al 45 % dello stipendio, è riconosciuto per i primi due anni alle aziende che assumono soggetti di età inferiore a 26 anni o superiore a 55, che risultano iscritti nel registro degli uffici di collocamento da almeno 6 mesi.
L’aliquota applicabile ai profitti realizzati dalle persone giuridiche, invariata rispetto al 2013, è del 17 %.
La dichiarazione dei redditi deve essere presentata entro 3 mesi dalla chiusura del periodo di imposta il quale coincide con l’anno solare. Gli acconti debbono essere versati con cadenza mensile o trimestrale a seconda del volume di affari. Non è previsto un regime di consolidato fiscale.
Le perdite possono essere utilizzate in compensazione negli anni successivi senza limiti temporali ma per un importo non superiore al 50 % della base imponibile.

Thin capitalisation rules   
Gli interessi passivi sui prestiti sono deducibili nei limiti di quanto previsto dalla normativa “Thin Cap”. L’interesse è indeducibile qualora, congiuntamente, si verifichino le due seguenti ipotesi:

  • prestito concesso da un soggetto che possiede, direttamente o indirettamente, almeno il 25 % del capitale sociale o dei diritti di voto nell’assemblea del beneficiario (oppure è concesso da  una consociata avente il medesimo azionista della beneficiaria, con quota del 25 %) e
  • rapporto tra capitale di finanziamento e capitale proprio della beneficiaria di 4 a 1 (ed in tal caso gli interessi relativi alla parte eccedente sono indeducibili).

La società può tuttavia chiedere la disapplicazione di tali disposizioni qualora dimostri che il medesimo prestito sarebbe stato concesso da un soggetto terzo indipendente.
A partire dal 2014, dunque, è stata prevista l’applicabilità della normativa anche per le ipotesi in cui il prestito venga erogato da una consociata.

Il transfer pricing   
Il principio dell’arm’s-length è contenuto nell’art. 16 del codice tributario per l’imposta sulle società (Slovene Corporate Income Tax Act – CITA) ed è entrato in vigore il 1° gennaio 2007.  Gli uffici finanziari hanno il potere di rettificare il prezzo di beni e servizi applicato fra parti correlate qualora vi sia un rapporto di partecipazione non inferiore al 25 % o qualora le due società siano partecipate dallo stesso soggetto in misura non inferiore al 25 % ciascuna. I criteri adottati al fine di individuare il corretto prezzo di trasferimento sono quelli indicati dalle Linee Guida OCSE. Inoltre è stato introdotto un regime di oneri documentali che prevede la stesura di un documento composto da una sezione definita “Masterfile”, che fornisce una serie di informazioni sul gruppo di appartenenza della società e una sezione definita “Country specific documentation”, che descrive in modo dettagliato la società slovena, sempre con riferimento alle politiche dei prezzi di trasferimento.

L’imposta sul valore aggiunto    
La legge Iva è entrata in vigore nel 1999 ed ha subìto emendamenti nel 2001 e nel 2002. La normativa è in linea con la direttiva comunitaria in materia. L’IVA è l’imposta applicata alle transazioni di beni e servizi prodotti nel territorio dello Stato, sui beni e servizi importati, sul trasferimento di proprietà degli edifici in alcune ipotesi.
L’obbligo di registrazione ai fini Iva sussiste qualora il volume d’affari superi i 50.000 euro. Per le attività agricole il limite è di 7.500 euro.
Esistono due aliquote: ordinaria (22 per cento) e ridotta (9,5 per cento).
Le prestazioni di interesse pubblico (prestazioni sanitarie, scolastiche e culturali) sono esenti così come altre attività (forniture di oro alla Banca di Slovenia, giochi d’azzardo, affitto di immobili, assicurazioni, affitto di terreni agricoli). Sono inoltre esenti le esportazioni di beni e alcune tipologie di transazioni internazionali.

Altre imposte e tasse  
Imposte sulla proprietà
In questa categoria vi rientrano la tassa sull’eredità, la tassa sulla proprietà e la tassa sui veicoli.
La  prima è dovuta sui trasferimenti di proprietà ed è corrisposta dagli eredi o legatari con aliquote difformi in relazione al grado di parentela. La base imponibile è costituita dal valore di mercato delle attività, sottratti debiti e passività e l’aliquota varia dallo 0,5 % all’1%.
La tassa sulla proprietà è a carico dei proprietari di immobili alla data del 1° gennaio 2014 e si applica sul valore di mercato del bene. Le aliquote variano dallo 0,15 % allo 0,75 % per i fabbricati e dallo 0,07 % allo 0,75 % per i terreni.
L’imposta sui veicoli a motore si applica nel momento in cui un nuovo mezzo viene messo in circolazione. La base imponibile è rappresentata dal prezzo di vendita del bene e  l’aliquota varia dallo 0,5 % al 31 % in funzione di vari fattori fra i quali le caratteristiche inquinanti del motore. La tassazione è maggiore per i motori diesel. Sono esentati i veicoli a motore elettrico ed i mezzi di soccorso o diplomatici.
Tassa sui contratti assicurativi
I contratti assicurativi stipulati nel territorio sono soggetti ad un tributo imposto alla compagnia assicurativa e commisurato all’ammontare del premio ricevuto. L’aliquota  è pari al 6,5 %.
Imposta sui servizi finanziari
Sono assoggettati a tale imposta le compagnie che forniscono servizi di natura finanziaria per i quali sia prevista una provvigione. Quest’ultima costituisce la base imponibile del tributo e l’aliquota è pari al 6,5 %.
Tassa sul gioco d’azzardo
Il gioco d’azzardo è soggetto al regime di concessione da parte del ministero delle Finanze. La tassazione della concessione è progressiva e si basa sulla differenza tra l’incasso ottenuto per la partecipazione e il valore dei premi assegnati.

La tassazione delle persone fisiche   
Sono soggetti a tale imposta gli individui residenti, con applicazione del principio della tassazione del reddito ovunque prodotto, e quelli non residenti per i redditi prodotti nel territorio dello Stato. Un soggetto è considerato residente qualora permanga nel paese per più di 183 giorni in un anno. A tal fine non rileva solo l’iscrizione nel registro anagrafico ma anche l’individuazione della dimora abituale e del centro principale dei propri affari economici e/o personali. L’imposta si applica alle seguenti categorie reddituali:

  • reddito da lavoro dipendente e assimilati;
  • reddito di impresa;
  • reddito da attività agricole e silvicoltura;
  • redditi da locazione e royalty;
  • redditi di capitale (dividendi, interessi e capital gain);
  • altri redditi.

Gli interessi e i dividendi percepiti da un individuo residente vengono tassati con ritenuta del 25%; qualora invece il percettore sia un soggetto non residente la ritenuta è del 15%.
La tassazione dei capital gain varia invece dal 15 al 25%,  a seconda del periodo di possesso dell’attività. Se il titolo è posseduto da più di 20 anni il guadagno realizzato all’atto della vendita è esente da tassazione.
Nel 2008 è stata inoltre introdotta una specifica disciplina per la tassazione dei profitti derivanti da strumenti derivati che sono attualmente soggetti ad un’aliquota del 25%.
Rientrano nella base imponibile anche ulteriori “benefit” riconosciuti al dipendente come ad esempio l’utilizzo di un’autovettura aziendale per scopi privati, le azioni assegnate ai lavoratori (cosiddettestock options), l’acquisto a condizioni vantaggiose di beni e servizi erogati dall’azienda.
A partire dal 2014 si applicano le seguenti aliquote:

Reddito in euroAliquota
0 – 8.021,3416 %
8.021,35- 18.960,2827 %
18.960,29- 70.907,2041 %
da 70.907,21 in poi50 %

Il periodo di imposta coincide con l’anno solare. L’amministrazione fiscale predispone un prospetto di liquidazione delle somme dovute sulla base delle informazioni in suo possesso e lo invia al contribuente; quest’ultimo, entro 60 giorni, è tenuto a comunicare eventuali voci di reddito aggiuntive o altre informazioni rilevanti per il calcolo della imposta dovuta. Qualora, entro il suddetto termine, non vengano forniti ulteriori elementi idonei a modificare il conteggio inizialmente effettuato, la liquidazione predisposta dall’ufficio diviene definitiva.
Tuttavia, se il contribuente non riceve il prospetto entro il 15 giugno, lo stesso è tenuto a inviare la dichiarazione dei redditi entro la fine di luglio.

Ai contribuenti sono riconosciute le seguenti deduzioni:

Deduzioneeuro
Deduzione base (se il reddito non eccede € 10.866,37)6,519.82
Deduzione base (se il reddito è compreso fra € 10.866,37 e 12.570,89)4,418.64
Deduzione base (se il reddito supera € 12,570.89)3,302.70
Disabili con percentuale di invalidità del 100 %17,658.84
Primo figlio a carico o familiare a carico2,436.92
Secondo figlio a carico2,649.24
Terzo figlio a carico4,418.54
Quarto figlio a carico6,187.85
Quinto figlio a carico7,957.14
Figlio con handicap lieve o grave8,830.00
Deduzione studenti2,477.03
Assicurazione pensionistica complementare2,819.09

Aspetti internazionali 
Gli accordi per evitare la doppia imposizione, attualmente in vigore, sono 54; quelli più recenti, ratificati ma non ancora entrati in vigore, sono stati stipulati con Egitto e Kosovo.
La base giuridica per la reciproca assistenza a uno scambio di informazioni per le imposte dirette è costituita, oltre che dai citati accordi, anche dalla direttiva del Consiglio 77/799/CEE, con emendamenti, recepita nel capitolo II della quarta parte della procedura sulla legge d’imposta (ZDavP-2).
Il Paese è entrato a far parte dell’Unione europea il 1° maggio 2004, ha adottato la moneta unica nel 2007 e dal 1° luglio 2010 è membro dell’OCSE.

Capitale: Lubiana
Lingua: sloveno
Moneta: euro (EUR)
Forma di governo: repubblica parlamentare
Accordi con l’Italia
Trattato contro la doppia imposizione 

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